Ora legale: in 10 anni risparmiati 2,2 miliardi di euro. Ma cosa accade alla nostra salute?
Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo è tornata l’ora legale, con lo spostamento delle lancette un’ora avanti. Questo cambiamento, che avviene ogni anno, ha effetti significativi su energia, salute e sicurezza. Secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), nei soli ultimi 10 anni, l’adozione dell’ora legale ha portato a un risparmio energetico pari a 11,7 miliardi di kWh, con un taglio sulle bollette di circa 2,2 miliardi di euro.
Impatti energetici e ambientali
L’ora legale consente di sfruttare al meglio la luce naturale, riducendo il consumo di energia elettrica nelle ore serali. Oltre ai benefici economici, si stima una riduzione delle emissioni di CO2 tra le 160.000 e le 200.000 tonnellate all’anno, un impatto equivalente alla piantumazione di 2-6 milioni di nuovi alberi.
Effetti sulla salute e la sicurezza
Il passaggio dall’ora solare a quella legale, tuttavia, non è esente da conseguenze per la salute. Secondo SIMA, l’alterazione del ritmo circadiano può incidere sulla pressione arteriosa e sulla frequenza cardiaca, aumentando il rischio di problemi cardiaci. Alcuni studi evidenziano un incremento del 4% degli attacchi di cuore nella settimana successiva al cambio di orario.
Altri effetti negativi includono disturbi del sonno, riduzione della concentrazione e impatti negativi su produttività e umore. Inoltre, si osserva una correlazione tra il ritorno all’ora solare e un aumento degli incidenti stradali e sul lavoro. Un dato significativo riguarda la diminuzione fino al 13% degli incidenti ai danni dei pedoni nei periodi di ora legale, grazie alla maggiore visibilità nelle ore serali.
La petizione per l’ora legale permanente
Considerando i benefici energetici e i rischi per la salute connessi ai cambi di orario, SIMA e Consumerismo No Profit hanno lanciato una petizione per rendere permanente l’ora legale. Già 350.000 italiani hanno firmato la richiesta, che punta a evitare lo stress del cambio di orario e a garantire un risparmio energetico costante.
Dal punto di vista normativo, l’Unione Europea ha già approvato nel 2019 una direttiva che lascia ai singoli Stati la libertà di decidere se mantenere l’ora legale tutto l’anno. In Italia, l’adozione di questa misura potrebbe portare a una riduzione strutturale delle bollette e a un minore impatto ambientale.
Ora legale “amica” dell’ambiente
L’ora legale si conferma un’opportunità strategica per l’ottimizzazione dei consumi energetici e la riduzione delle emissioni inquinanti. Tuttavia, gli effetti sulla salute e sulla sicurezza restano elementi da considerare. Con una crescente mobilitazione pubblica a favore dell’adozione permanente dell’ora legale, resta ora al Governo la decisione finale sul tema.
Share this content: