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Cos’è la proposta “Stop the clock” e cosa cambia per le big company

Stop the clock

Cos’è la proposta “Stop the clock” e cosa cambia per le big company

Il 3 aprile 2025, il Parlamento Europeo ha approvato con una larga maggioranza la proposta di rinvio dell’applicazione delle direttive CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive). Questa decisione, nota come “Stop the clock”, concede alle aziende più grandi un anno in più per prepararsi alle nuove regole di due diligence, mentre alcune aziende avranno due anni in più per conformarsi alle nuove regole di rendicontazione della sostenibilità.

“Stop the Clock”

La proposta “stop the clock” fa parte del pacchetto di semplificazione “Omnibus I” presentato dalla Commissione Europea. L’obiettivo è quello di ridurre gli oneri burocratici per le imprese europee, garantendo loro maggiore certezza giuridica e competitività nel mercato globale.

Le Direttive CSRD e CSDDD

CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive)

La CSRD è una direttiva che impone alle aziende di rendicontare i loro impatti sociali e ambientali. Questa normativa è stata posticipata di due anni per le aziende che non erano ancora obbligate a conformarsi. Le nuove scadenze consentono alle imprese di avere più tempo per adattarsi ai requisiti di reporting, che includono informazioni su emissioni di gas serra, uso delle risorse e impatto sociale.

CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive)

La CSDDD introduce obblighi di due diligence per le aziende, richiedendo loro di identificare e mitigare gli impatti negativi sulla sostenibilità lungo tutta la catena di fornitura. Il termine per il recepimento e l’avvio della prima fase di applicazione è stato posticipato di un anno. Questo rinvio riguarda le aziende con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato globale superiore a 1,5 miliardi di euro.

Impatto sulle Imprese

Il rinvio delle scadenze rappresenta un sollievo per molte aziende europee, che affrontano già una serie di sfide legate alla transizione verso un’economia più sostenibile. Tuttavia, alcune organizzazioni ambientaliste hanno espresso preoccupazioni, sostenendo che questo rinvio potrebbe rallentare i progressi verso la sostenibilità.

Voto del Parlamento Europeo

La proposta è stata approvata con 531 voti a favore69 contrari e 17 astensioni. Questo risultato segnala un consenso ampio tra i membri del Parlamento, che hanno riconosciuto la necessità di dare alle imprese più tempo per adattarsi alle nuove normative.

Prospettive Future

Il rinvio delle direttive CSRD e CSDDD è parte di una strategia più ampia per semplificare il quadro normativo europeo, riducendo gli oneri amministrativi e promuovendo la competitività delle imprese. Tuttavia, è importante che le aziende continuino a lavorare verso la sostenibilità, anche se con tempi più lunghi per l’adeguamento.

In conclusione, il Parlamento Europeo ha deciso di dare alle imprese più tempo per conformarsi alle nuove norme sulla sostenibilità, bilanciando la necessità di una maggiore trasparenza e responsabilità con la realtà operativa delle aziende. Questa decisione potrebbe avere un impatto significativo sulla competitività europea e sulla transizione verso un’economia più sostenibile.

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